Il Consiglio di Amministrazione

Ai sensi dell’articolo 14 dello Statuto, la gestione della società è affidata a un Consiglio di Amministrazione costituito da un numero di consiglieri compreso tra 5 e 11, nominati dall’Assemblea anche tra soggetti non soci. L’Assemblea, di volta in volta, prima di procedere alla nomina, determina il numero degli amministratori. Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da 9 membri, è stato nominato dall’Assemblea del 30 aprile 2015, e rimarrà in carica sino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017.

Ingegnere con laurea honoris causa in ingegneria gestionale al Politecnico di Torino, iscritto al Registro dei Revisori Contabili dal 21 aprile 1995. È Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Commendatore del Sovrano Ordine di Malta e Cavaliere del Lavoro. E’ Presidente di Tecno Holding, di Tecnoinvestimenti e di Intesa Sanpaolo Highline S.r.l., Consigliere ABI, Associazione Bancaria Italiana, Membro di Giunta e del Consiglio direttivo di Assonime (associazione tra le Società per azioni italiane), Consigliere della Fondazione Cini di Venezia e di numerose altre istituzioni e associazioni.
Dal 1984 al 1995 è stato Vice Presidente dell’Istituto Bancario San Paolo. Da luglio 1996 a febbraio 2004 è stato Consigliere della Compagnia di San Paolo. Dal 29 aprile 2004 al 31 dicembre 2006 è stato Presidente del Gruppo Sanpaolo IMI S.p.A.. Da gennaio 2007 all’aprile 2010 ha ricoperto l’incarico di Presidente del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo S.p.A. Dal 20 aprile 2012 al 30 giugno 2015 ha ricoperto l’incarico di Presidente di Banca Fideuram (Gruppo Intesa Sanpaolo). È stato Consigliere della multinazionale Swedish Match di Stoccolma, Consigliere UBS Italia, Consigliere della società di studi economici Nomisma S.p.A., Vice Presidente ed Amministratore Delegato di Il Sole 24 Ore, Mondo Economico ed Il Sole 24 Ore System. E’ stato inoltre Presidente delle Camere di Commercio di Torino, Vice Presidente Nazionale delle Camere di Commercio e Componente di Giunta di Confindustria.
Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Torino. Dal 2003 è Direttore di Promos Internazionalizzazione e Marketing Territoriale/Azienda Speciale CCIAA di Milano e dal 2005 al 2015 è stato Direttore dell’Unione delle Camere di Commercio della Lombardia. E’ stato Segretario Generale della Camera di Commercio di Milano dal novembre 2001 al dicembre 2014.
Ricopre le cariche di Direttore Generale e Amministratore Delegato di Tecnoinvestimenti S.p.A., è Amministratore Delegato di Tecno Holding e di PARCAM S.r.l, è membro del Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano S.p.A..
Laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Ancona nel 1988, è abilitata all’esercizio della professione di dottore commercialista, nonché revisore contabile. Dal 5 maggio 2011 ricopre la carica di Segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze.
Laureata in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi nel 1996, ha maturato una solida esperienza come brand manager nelle direzioni marketing di Barilla Alimentare e Kraft Foods, occupandosi della definizione e della gestione del piano di marketing di prodotti best seller in entrambe le realtà aziendali.
Successivamente si è dedicata per oltre dieci anni all’analisi finanziaria di aziende quotate appartenenti al settore consumer (Parmalat, Autogrill, Campari, Diasorin, Recordati, Amplifon, Indesit Company, De’Longhi, Saeco), con responsabilità primaria, e al settore lusso (Luxottica, Tod’s, Brunello Cucinelli, Ferragamo, Bvlgari), con responsabilità secondaria, lavorando come senior sell-side analyst presso Intermonte SIM, primario operatore del mercato italiano di cui è stata partner. Nel ruolo si è occupata dello sviluppo di modelli previsionali e di determinazione della valutazione fondamentale delle aziende quotate, della definizione dell’investment case e della argomentazione della raccomandazione di investimento a sales e clienti istituzionali, dell’organizzazione e partecipazione di roadshow per favorire il contatto tra le prime linee delle società quotate oggetto di copertura e i gestori dei fondi di investimento domestici, UK ed US. Recentemente, ha collaborato con una start-up digitale nel comparto moda-abbigliamento e ha avviato e partecipato al processo di due diligence in un’operazione di M&A nel settore lusso. E’ amministratore indipendente delle società Tecnoinvestimenti e Basicnet.
Conseguita la maturità presso l’Istituto Tecnico per geometri “Vinci” di Alessandria, ha maturato in passato diverse esperienze imprenditoriali di lungo corso nel settore agricolo, ricoprendo dal 2004 la carica di Presidente del Ce.S.A., società di servizi di Confagricoltura Alessandria e dal 2007 la carica di Presidente della società assicurativa “Verde Sicuro Alessandria S.r.l.”. Negli anni novanta è stato membro del Consiglio di Amministrazione della Soc. Coop. Produttori Mais di Alessandria, dal 2004 membro di Giunta della Camera di Commercio di Alessandria, dal 2009 membro del Consiglio di Amministrazione di Finbieticola Casei Gerola S.r.l., dal 2010 al 2014 Consigliere di Alexala, Agenzia di Accoglienza e Promozione Turistica Locale della provincia di Alessandria, fino al 2013 Consigliere del Cadir Lab S.r.l.e ha ricoperto ruoli nelle organizzazioni confederali nel settore agroalimentare. Ha rivestito numerosi incarichi presso la Camera di Commercio di Alessandria a partire dal 2004, assumendone la carica di Presidente dal 10 ottobre 2013. Dal 2011 riveste l’incarico di Presidente di Confagricoltura Piemonte.
Laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1986, si è specializzata in diritto amministrativo e scienze dell’amministrazione e in diritto tributario. Ha conseguito
l’abilitazione all’esercizio della professione forense nel 1990, è stata Vice Direttore presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri T.A.R. Emilia Romagna. Ha ricevuto inoltre l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro il 27 dicembre 1996. Attualmente, tra le tante cariche di membro di consigli di amministrazione ricoperte, è Consigliere di amministrazione dell’Aeroporto Guglielmo Marconi Bologna S.p.A., Vice Presidente di Bologna Fiere S.p.A. e dal 2010 è Segretario Generale della Camera di Commercio di Bologna.
Laureato in Giurisprudenza, presso l’Università di Catania, avvocato, imprenditore di lunga data, ricopre le cariche di Presidente della Lo Bello Fosfovit S.r.l., Presidente della CCIAA di Siracusa, Presidente dell’Unione italiana delle Camere di Commercio l’ente pubblico che unisce e rappresenta istituzionalmente il sistema camerale italiano., Presidente di Unicredit Leasing S.p.A. e socio e/o amministratore di altre società industriali. Ha ricoperto inoltre le cariche di Presidente di Confindustria.
Laureato in Farmacia, è iscritto all’Albo dei Farmacisti di Asti ed è Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Asti dal novembre 2002. Ha maturato una pluriennale esperienza in ambito finanziario e bancario. È Presidente della Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. dal 2004 e Presidente della Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A. dal 2012. Riveste, tra le altre, le cariche di Vice Presidente di Cedacri (dal 2015), membro del Consiglio di Amministrazione di Ribes (dal 2013), Consigliere ABI Associazione Bancaria Italiana (dall’ottobre 2010), Presidente di RE Valuta (dal 2010), componente del Comitato Società bancarie in seno all’ACRI (dal 2006).
Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Torino, ha maturato una pluriennale esperienza come analista finanziario, occupandosi di svariate operazioni straordinarie e di ristrutturazione di importanti gruppi aziendali in Italia e all’estero. Nel 2011 fonda la propria società di investimenti diretti e consulenza strategica Quid Capital. Dal 2012 al 2014 è senior advisor presso la DVR Capital di Milano, occupandosi della parte inerente alla consulenza strategica (ricerca di partner per lo sviluppo, ristrutturazione societaria e riorganizzazione). Dal 2015 è senior portfolio manager del fondo di investimento alternativo Italian Growth Fund, dedicato alle piccole e medie imprese quotate italiane.

* Consigliere Indipendente ai sensi dell’art. 148, comma 3 del TUF, come richiamato dall’art. 147-ter, comma 4 del TUF, nonché ai sensi dell’art. 3 del Codice di Autodisciplina.

Il Collegio Sindacale

Ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto, il Collegio Sindacale si compone di 3 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti che durano in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell’Assemblea ordinaria convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica e sono rieleggibili. Il Collegio Sindacale di Tecnoinvestimenti è stato nominato in data 30 aprile 2015, rimarrà in carica fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017 e risulta composto da:

Iscritto all’albo dei Dottori Commercialisti di Torino in data 22 luglio 1982, nonché iscritto nel Registro dei Revisori Contabili dal 1995. Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e scientifici, inter alia, la carica di Consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti dal 1991 al 1997 e la qualifica di docente presso la scuola di alta formazione al management SAFM del Politecnico di Torino.
Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma dal 22 dicembre 1978, Revisore Legale già Revisore Ufficiale dei Conti dal 1984. Professore a contratto per la Cattedra di Diritto Tributario nella Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) e all’Accademia della Guardia di Finanza. Membro di Commissioni Consultive dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma in materia di fiscalità nazionale e internazionale. Autore di monografie, saggi e articoli diversi in materia tributaria.
Conseguita la maturità di Ragioneria presso l’Istituto Tecnico Commerciale “B. Vittone” di Chieri, ottiene l’abilitazione di Ragioniere Collegiato nel 1980 a Torino. Iscritta al n. 3318 dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per le circoscrizioni di Ivrea-Pinerolo-Torino e al Registro dei Revisori Legali al n. 54475 di cui al D.Lgs. 27 gennaio 1992 n. 88 del D.P.R. 20 novembre n. 474, con decreto ministeriale dal 12 aprile 1995 (G.U. 21 aprile 1995 n. 31bis). Dal 1981 esercita la professione di Commercialista nel settore tributario e societario con particolare riferimento alle società di capitali. Riveste incarichi di sindaco effettivo e revisore in varie società operanti in diversi settori (industriale, commerciale, immobiliare, holding).
Laureata in Economia e Commercio presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli (L.U.I.S.S. Guido Carli) di Roma, ha conseguito le abilitazioni alle professioni di Dottore Commercialista, Revisore contabile e Consulente del lavoro. Iscritta come Dottore Commercialista presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma dall’anno 2000 al n. AA 7862. Iscritta nel Registro di Revisori Contabili dall’anno 1998-DM 25.11.99 in G.U. n. l00 quarta serie speciale del 17.12.1999 al n. 106957. Iscritta all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio del Tribunale Civile di Roma come esperta in materia aziendale, societaria e fiscale. Iscritta presso il Tribunale di Roma, sezioni civile, come Custode Giudiziario, nell’elenco dei Professionisti delegati alle operazioni di vendita ex art. 119 ter disp. att. c.p.c. svolge attività di consulenza societaria e fiscale presso il suo studio sito in Roma, piazza Istria n. 2. Presidente e membro di molteplici Collegi sindacali di società private e a partecipazione pubblica. Ausiliare del Giudice presso il Tribunale ordinario di Roma, sezione civile, ricopre molteplici incarichi di CTU e Custode Giudiziario presso il Tribunale di Roma.
Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Roma la Sapienza nel 1995. È iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma e al Registro dei Revisori Legali; è consulente tecnico del Giudice presso il Tribunale Civile di Roma. Attualmente esercita attività professionale quale titolare dello Studio Tributario Sodini ed è membro di collegi sindacali di società di capitali, holding e società consortili. É autore di alcune pubblicazioni su riviste di dottrina e giurisprudenza.

Comitati interni al Consiglio di Amministrazione

Al fine di conformare il proprio modello di governo societario alle raccomandazioni contenute nell’art. 6, Principio 6.P.3 e nell’art. 7, Principio 7.P.3, lett. (a) sub (ii) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente, nella riunione del 17 maggio 2016, ha deliberato, tra l’altro, di istituire:

(i) un Comitato per la remunerazione e
(ii) un Comitato di controllo interno e di gestione dei rischi, quest’ultimo facente anche funzione di Comitato per le operazioni con parti correlate.

I comitati sono composti da tre amministratori non esecutivi a maggioranza indipendenti e con presidente scelto fra gli indipendenti. Sono investiti di funzioni propositive e consultive, rispettivamente, in materia di remunerazione e controllo interno e gestione dei rischi.

Comitato per la Remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato quali membri del Comitato per la Remunerazione (con decorrenza all’avvio delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie sul MTA – Segmento STAR) l’Amministratore indipendente Gian Paolo Coscia(Presidente), l’Amministratore indipendente Laura Benedetto e l’Amministratore non esecutivo Aldo Pia.

Comitato Controllo e Rischi

Il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente ha nominato quali membri del Comitato Controllo e Rischi (con decorrenza dalla data di avvio delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie sul MTA – Segmento STAR) l’Amministratore indipendente Giada Grandi(Presidente), l’Amministratore indipendente Elisa Corghi e l’Amministratore non esecutivo Alessandro Potestà.

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Recepimento delle norme in materia di governo societario

La Società attesta l’osservanza delle disposizioni previste dal TUF in materia di governo societario, nonché di aderire al Codice di Autodisciplina mediante adozione delle delibere all’uopo necessarie. In particolare, al fine di conformare il proprio sistema di governo societario alla disciplina applicabile è stato sottoposto all’esame e all’approvazione dell’Assemblea dell’Emittente del 31 maggio 2016, tra l’altro, l’adozione di un nuovo statuto sociale, che entrerà in vigore dalla Data di Avvio delle Negoziazioni, al fine di adeguare il sistema di governo societario di Tecnoinvestimenti alle norme di legge applicabili alle società con strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su un mercato regolamentato nonché ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina e alle disposizioni del Regolamento di Borsa per l’MTA – Segmento STAR (lo “Statuto Post Quotazione”).

In particolare lo Statuto Post Quotazione dell’Emittente:

(i) recepisce le disposizioni del D.Lgs. n. 27/2010 attuativo della Direttiva 2007/36/CE e recante la disciplina dell’esercizio di alcuni diritti degli azionisti delle società quotate nonché del decreto correttivo di cui al D.Lgs. n. 91/2012;

(ii) prevede, in ossequio alle disposizioni di cui all’art. 147-ter del TUF, il meccanismo del c.d. “voto di lista” per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
(iii) prevede, in ossequio alle disposizioni di cui all’art. 148 del TUF, il meccanismo del c.d. “voto di lista” per la nomina dei componenti del Collegio Sindacale;
(iv) prevede che il riparto dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi nel rispetto delle applicabili disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti;
(v) prevede, in ossequio alle disposizioni di cui all’art. 154-bis del TUF, la nomina di un dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e all’adempimento dei doveri previsti dal citato art. 154-bis del TUF.

Procedura per la gestione del Registro di Gruppo

Procedura per la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate

La Procedura Informazioni Privilegiate stabilisce i principi e le regole cui Tecnoinvestimenti e le società dalla stessa controllate si attengono nella gestione interna e nella comunicazione all’esterno delle informazioni di carattere privilegiato, disciplinando, inter alia: (i) l’identificazione delle informazioni privilegiate; (ii) l’iter per l’attivazione della procedura del ritardo della comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate; (iii) le modalità di diffusione e di comunicazione al mercato delle informazioni privilegiate; e (iv) i principi di comportamento cui devono attenersi i soggetti e le strutture organizzative aziendali a vario titolo coinvolti nel trattamento delle informazioni privilegiate e delle informazioni riservate. Si precisa infine che la Procedura Informazioni Privilegiate disciplina, in conformità con la disciplina applicabile, il comportamento della Società per i casi di fuga di notizie e comunicazione di informazioni privilegiate in occasione di assemblee, incontri con la stampa e analisti finanziari.

Visualizza il documento.

Procedura per la gestione del Registro di Gruppo

Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso alle Informazioni Privilegiate

La Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate prevede disposizioni finalizzate ad assicurare l’osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia e garantire il rispetto della massima riservatezza e confidenzialità delle informazioni privilegiate. In particolare, la Procedura per la gestione del Registro illustra le disposizioni cui Tecnoinvestimenti si attiene nella gestione del registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate (il “Registro”), disciplinando in particolare: (i) l’individuazione dei soggetti responsabili della tenuta del predetto Registro; (ii) i criteri per l’individuazione delle persone da iscrivere nel Registro (sia nella “Sezione Singola” del Registro, sia nella “Sezione Permanente” del Registro); (iii) le modalità ed il funzionamento del Registro; (iv) il contenuto dell’iscrizione; (v) l’aggiornamento del Registro.

Visualizza il documento.

Procedura Internal Dealing

Procedura per l’adempimento degli obblighi in materia di comportamento Internal Dealing

La Procedura Internal Dealing disciplina, tra l’altro, gli obblighi di comunicazione al pubblico delle operazioni compiute su azioni, strumenti di debito, strumenti derivati e strumenti finanziari collegati alle azioni e agli strumenti di debito emessi della Società da parte dei Soggetti Rilevanti (come infra definiti), il cui importo complessivo raggiunga Euro 5.000,00 nell’arco di un anno solare (le “Operazioni Rilevanti”); successivamente al raggiungimento di tale importo tutte le operazioni effettuate sono considerate Operazioni Rilevanti.
Ai sensi della Procedura Internal Dealing sono tenuti alla comunicazione delle operazioni sopra descritte gli Amministratori, i Sindaci e gli alti dirigenti, individuati a cura del Consiglio di Amministrazione, che, pur non essendo membri dei predetti organi, abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate concernenti direttamente o indirettamente la Società e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull’evoluzione e sulle prospettive future della Società (congiuntamente i “Soggetti Rilevanti”).
Parimenti sono tenuti alla comunicazione delle operazioni le persone strettamente legate ai Soggetti Rilevanti, per tali intendendosi:

a) il coniuge o il partner equiparato al coniuge ai sensi del diritto italiano, i figli a carico ai sensi del diritto italiano, i parenti che abbiano condiviso la stessa abitazione da almeno un anno alla data delle operazioni oggetto di comunicazione ai sensi della Procedura Internal Dealing;
b) le persone giuridiche, le società di persone e i trust quando le responsabilità di direzione sono rivestite da un Soggetto Rilevante o da una persona strettamente legata rientrante nella categoria di cui alla precedente lettera a), o direttamente o indirettamente controllata da uno di detti soggetti, o sia costituita a suo beneficio, o i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti agli interessi di uno di detti soggetti.
La Procedura Internal Dealing, prevede che i Soggetti Rilevanti, nonché le persone ad essi strettamente legate non possono effettuare – per conto proprio o di terzi, direttamente o indirettamente – operazioni aventi ad oggetto gli strumenti finanziari di cui sopra emessi dalla Società nei 30 giorni di calendario precedenti l’annuncio della relazione finanziaria annuale, della relazione finanziaria semestrale, nonché dei resoconti intermedi di gestione (c.d. blocking period). Resta inteso che il termine di 30 giorni di calendario antecedenti l’annuncio decorre dalla data della riunione del Consiglio di Amministrazione stabilita per l’approvazione dei dati contabili secondo il calendario finanziario della Società, o comunque fissata, e il blocking period termina solo successivamente alla diffusione al pubblico del comunicato stampa relativo all’approvazione dei predetti dati contabili. La Società, ai termini e con le modalità indicati nella Procedura Internal Dealing, può consentire ai Soggetti Rilevanti e alle persone ad essi strettamente legate il compimento delle operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi dalla Società, per conto proprio oppure per conto di terzi, direttamente o indirettamente, nel corso del blocking period nei seguenti casi (a) in base ad una valutazione caso per caso, in presenza di condizioni eccezionali, quali gravi difficoltà finanziarie che impongono la vendita immediata delle azioni ovvero (b) in ragione delle caratteristiche della negoziazione nel caso di operazioni condotte contestualmente o in relazione a un piano di partecipazione azionaria dei dipendenti o un programma di risparmio dei dipendenti, un titolo o un diritto su azioni o ancora operazioni in cui l’interesse del beneficiario del titolo in questione non è soggetto a variazioni, il tutto come precisato nella Procedura Internal Dealing. La Procedura Internal Dealing prevede che la comunicazione al pubblico delle operazioni avvenga secondo le modalità e le tempistiche previste dalla disciplina, anche regolamentare, vigente.

Visualizza il documento.

Procedura Parti Correlate

Procedura per le operazioni con Parti Correlate
La Procedura Parti Correlate, approvata dal Consiglio di Amministrazione dell’Emittente in data 17 maggio 2016 e in data 22 giugno 2016, e che entrerà in vigore a far data dall’inizio delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie della Società sul MTA, è volta a disciplinare le operazioni con parti correlate realizzate dalla Società, anche per il tramite società controllate ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile o comunque sottoposte ad attività di direzione e coordinamento, al fine di garantire la correttezza sostanziale e procedurale delle medesime, nonché la corretta informativa al mercato.
Si rileva che l’Emittente ha individuato nel Comitato Controllo e Rischi l’organo competente alle operazioni con parti correlate, il quale ai sensi della Procedura Parti Correlate assume il ruolo di Comitato Parti Correlate. Si precisa che, ai sensi della Procedura Parti Correlate, qualora non siano presenti due Amministratori Indipendenti, ovvero laddove, in relazione ad una determinata operazione con parti correlate, uno o più componenti del Comitato Parti Correlate si dichiarino correlati con riferimento alla specifica operazione, a tutela della correttezza sostanziale dell’operazione, le operazioni con parti correlate sono approvate sulla base di presidi equivalenti a quelli di cui sopra previsti dalla Procedura Parti Correlate, ivi incluso il ricorso, per l’espressione del parere, al coinvolgimento del Collegio Sindacale o di un esperto indipendente.
Ove lo richiedano la natura, l’entità e le caratteristiche dell’operazione, il Comitato Parti Correlate o, a seconda dei casi, i soggetti che lo sostituiscono, hanno la facoltà di farsi assistere, a spese della Società, da uno o più esperti indipendenti di propria scelta, attraverso l’acquisizione di apposite perizie e/o fairness e/o legal opinion.
Si segnala che l’Emittente, in quanto società di recente quotazione e di minori dimensioni ai sensi dell’art. 10 del Regolamento Parti Correlate, applica alle operazioni con parti correlate, ivi comprese quelle di maggiore rilevanza (come individuate ai sensi dell’Allegato 3 del Regolamento Parti Correlate), in deroga all’art. 8 del Regolamento Parti Correlate, una procedura individuata secondo i principi e le regole di cui all’art. 7 del regolamento medesimo. Restano altresì ferme le disposizioni dell’art. 5 del Regolamento Parti Correlate (“Informazione al pubblico sulle operazioni con parti correlate”). Ferma restando la valutazione annuale prevista dalla Procedura Parti Correlate, in occasione dell’approvazione del bilancio relativo al secondo esercizio successivo a quello di quotazione l’Emittente valuterà, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. g) del Regolamento Parti Correlate, le modifiche necessarie alla Procedura Parti Correlate.
Ai sensi della Procedura Parti Correlate, il Comitato Parti Correlate è chiamato a un preventivo esame e al rilascio di un parere sulle varie tipologie di operazioni con parti correlate, fatta eccezione per quelle operazioni che a norma della stessa Procedura Parti Correlate sono escluse dall’applicazione delle procedure ivi disciplinate (si veda infra).
In particolare, le operazioni con parti correlate che non siano di competenza assembleare sono approvate e/o eseguite dal soggetto competente per la relativa approvazione e/o esecuzione secondo le regole di governance della Società, previo motivato parere non vincolante del Comitato Parti Correlate. A tal fine, la funzione societaria responsabile, verificato che la controparte risulti una Parte Correlata e che l’operazione non rientri in uno dei casi di esenzione, ne dà tempestiva comunicazione al soggetto competente per l’approvazione e/o l’esecuzione dell’operazione; quest’ultimo, valutata positivamente la fattibilità dell’operazione, informa senza indugio, mediante comunicazione scritta, per il tramite della funzione societaria responsabile, i componenti del Comitato Parti Correlate affinché gli stessi dichiarino per iscritto l’assenza di rapporti di correlazione rispetto alla specifica operazione. Il Comitato Parti Correlate si riunisce in tempo utile in vista della data prevista per l’approvazione e/o l’esecuzione dell’operazione. Alla riunione, alla quale sono invitati i membri del Collegio Sindacale, partecipano, se richiesti, gli amministratori o i dirigenti muniti di delega (ivi compresi i dirigenti incaricati della conduzione delle trattative o dell’istruttoria) di Tecnoinvestimenti o delle controllate, nonché altri eventuali soggetti indicati dal Comitato Parti Correlate. ll Comitato Parti Correlate, nel formulare il proprio parere, svolge anche considerazioni di merito sull’interesse di Tecnoinvestimenti al compimento dell’operazione nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Quando un’operazione è di competenza dell’Assemblea o deve essere da questa autorizzata, per la fase di approvazione della proposta di deliberazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, da sottoporre all’Assemblea, si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni di cui sopra.
Si precisa che, la Procedura Parti Correlate prevede che la procedura ivi descritta non si applichi:
(i) ai piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall’assemblea ai sensi dell’art. 114-bis del TUF e alle relative operazioni esecutive;
(ii) alle deliberazioni assembleari di cui all’articolo 2389, primo comma, del Codice Civile, relative ai compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo, né alle deliberazioni in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche rientranti nell’importo complessivo preventivamente determinato dall’assemblea ai sensi dell’articolo 2389, terzo comma, del Codice Civile; nonché alle deliberazioni assembleari di cui all’articolo 2402 del Codice Civile, relative ai compensi spettanti ai membri del Collegio Sindacale;
(iii) alla deliberazioni del Consiglio di Amministrazione in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche – diverse dalle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione nei limiti di un importo complessivo preventivamente stabilito dall’Assemblea ai sensi dell’art. 2389, comma 3, del codice civile – nonché dei dirigenti con responsabilità strategiche, in presenza delle condizioni previste dall’art. 13, comma 3, lett. b) del Regolamento Parti Correlate a condizione che (1) la Società abbia predisposto una politica di remunerazione per la cui approvazione sia stato coinvolto il Comitato per la Remunerazione; (2) sia stata sottoposta al voto consultivo dell’Assemblea la Sezione I della relazione sulla remunerazione prevista dall’art. 123-ter del TUF e (3) la remunerazione assegnata sia coerente con la politica di cui al precedente numero (1). Con riferimento a tale esenzione si precisa pertanto che: (i) la medesima sarà applicabile solo una volta che la Società avrà adottato una politica sulla remunerazione e sottoposto la medesima al voto dei soci, ai sensi dell’art. 123-ter del TUF; e (ii) le deliberazioni di compensi adottate fino a tale data saranno trattate come operazioni con parti correlate in ragione del relativo importo;
(iv) alle operazioni ordinarie che siano concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;
(v) le operazioni da realizzare sulla base di istruzioni con finalità di stabilità impartite da Autorità di Vigilanza, ovvero sulla base di disposizioni della capogruppo per l’esecuzione di istruzioni impartite da Autorità di Vigilanza nell’interesse della stabilità del gruppo;
(vi) alle operazioni con o tra società controllate e alle operazioni con società collegate, qualora nelle suddette società non vi siano interessi qualificati come “significativi”.

Si precisa che nell’applicazione delle suddette esenzioni, la Procedura Parti Correlate prevede che si debba tenere debitamente conto di quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 10078683 del 24 settembre 2010.
La Procedura Parti Correlate inoltre qualifica le operazioni di importo esiguo, con riferimento alle quali non trova applicazione – in conformità alla facoltà prevista dal Regolamento Parti Correlate – la stessa Procedura Parti Correlate, come le operazioni con parti correlate il cui valore annuo non superi l’importo di Euro 100.000. Tale esclusione non si applica nel caso di più operazioni di importo esiguo, fra loro omogenee o realizzate in virtù di un disegno unitario, concluse con una stessa parte correlata o con soggetti correlati sia a quest’ultima che a Tecnoinvestimenti, che, cumulativamente considerate, superino l’importo sopra indicato.
Si ricorda altresì che in conformità all’art. 10 del Regolamento Parti Correlate, la Società si avvale della facoltà di applicare alle Operazione di Maggiore Rilevanza, la procedura stabilita per le Operazioni di Minore Rilevanza.
Si precisa infine che in occasione di operazioni di maggiore rilevanza, realizzate anche per il tramite di eventuali controllate, la Società predispone, ai sensi dell’art. 114, comma 5, del TUF, un documento informativo, secondo i termini e le modalità indicate dall’art. 5 del Regolamento Parti Correlate e in conformità al contenuto illustrato nell’Allegato 4 del Regolamento medesimo.
Sono da considerarsi “operazioni di maggiore rilevanza” le operazioni con parti correlate poste in essere da Tecnoinvestimenti direttamente o per il tramite delle controllate, qualora i seguenti indici siano superiore alla soglia del 5% (il tutto come meglio definito e dettagliato nell’Allegato 3 al Regolamento e nella Comunicazione Consob n. 10078683 del 24 settembre 2010, cui si rinvia):
– l’indice di rilevanza del controvalore, ossia, il rapporto tra il controvalore dell’operazione e il patrimonio netto di Tecnoinvestimenti, ovvero, se maggiore, la capitalizzazione di Tecnoinvestimenti rilevata alla chiusura dell’ultimo giorno di mercato aperto compreso nel periodo di riferimento del più recente documento contabile periodico pubblicato; ovvero
– l’indice di rilevanza dell’attivo, ossia il rapporto tra il totale attivo dell’entità oggetto dell’operazione e il totale attivo di Tecnoinvestimenti; ovvero
– l’indice di rilevanza del passivo, ossia il rapporto tra il totale delle passività della società oggetto dell’operazione e il totale attivo di Tecnoinvestimenti.

Visualizza il documento.

Modello organizzativo Ex D.Lgs. 231/2001

Si segnala altresì che, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 1° marzo 2013 la Società ha adottato un modello organizzativo volto ad assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione delle attività aziendali, a tutela della posizione e dell’immagine propria e delle società del Gruppo (ivi incluse le società controllate estere del Gruppo Tecnoinvestimenti) delle aspettative dei propri azionisti e del lavoro dei propri dipendenti e modulato sugli specifici requisiti dettati dal D.Lgs. 231/2001.
Tale modello organizzativo si articola in due sezioni denominate rispettivamente “Disposizioni Generali” e “Disposizioni relative ai processi sensibili”. Con riferimento alle “Disposizioni Generali” del modello organizzativo di Tecnoinvestimenti si segnala che tale parte oltre a qualificare la portata ed i contenuti del D.Lgs. 231/2001 in ambito societario, descrive: (i) gli obiettivi e le modalità di verifica e aggiornamento del modello; (ii) l’organizzazione e il funzionamento dell’organismo di vigilanza; (iii) i processi di comunicazione e formazione attivati dalla Società; (iv) l’individuazione delle attività a rischio di commissione di reati; (v) l’individuazione dei processi sensibili relativi alle aree a rischio (vi) i protocolli per la formazione e l’attuazione delle decisioni; (vii) le modalità di gestione delle risorse finanziarie; (viii) i flussi informativi verso l’organismo di vigilanza.
La sezione denominata “Disposizioni relative ai processi sensibili” descrive, per ciascun processo sensibile individuato (i.e. processo di approvvigionamento, processo industriale, processo finanziario, processo amministrativo, processo di gestione del sistema informativo e processo di gestione delle risorse umane), le modalità di svolgimento delle relative attività e indica, ove rilevanti, le specifiche procedure cui attenersi, prevedendo in particolare: (i) i protocolli per la formazione e l’attuazione delle decisioni; (ii) le modalità di gestione delle risorse finanziarie; (iii) gli obblighi di informazione all’organismo di vigilanza.
In data 1 marzo 2013, la Società ha provveduto alla nomina dell’Organismo di Vigilanza. L’Organismo di Vigilanza attualmente in carica è stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 maggio 2015 ed è composto da tre esperti scelti dal Consiglio di Amministrazione della Società tra soggetti interni ed esterni all’azienda, dotati di adeguata preparazione e professionalità, nelle persone di Riccardo Ranalli, Ugo Lecis e Laura Benedetto in possesso di autonomi poteri di iniziativa e di controllo così come previsti dall’art. 6 del D.Lgs. 231/2001.

Governo societario

Tecnoinvestimenti attesta l’osservanza delle disposizioni previste dal TUF in materia di governo societario, nonché di aderire al Codice di Autodisciplina mediante adozione delle delibere all’uopo necessarie. In particolare, al fine di conformare il proprio sistema di governo societario alla disciplina applicabile è stato sottoposto all’esame e all’approvazione dell’Assemblea del 31 maggio 2016, tra l’altro, l’adozione di un nuovo statuto sociale, in vigore dalla data di avvio delle negoziazioni, al fine di adeguare il sistema di governo societario di Tecnoinvestimenti alle norme di legge applicabili alle società con strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su un mercato regolamentato nonché ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina e alle disposizioni del Regolamento di Borsa per l’MTA – Segmento STAR.

Informativa parti correlate

Documenti societari

Assemblea degli Azionisti

Calendario finanziario

28/02/2017
Approvazione dei Risultati pre-consuntivi
21/03/2017
Approvazione del Progetto di Bilancio di esercizio e Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016
27/04/2017
Assemblea degli azionisti
15/05/2017
Approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2017
07/08/2017
Approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2017
14/11/2017
Approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2017
04/02/2016
Assemblea straordinaria dei Soci.
29/04/2016
Approvazione – da parte dell’Assemblea – del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2015.
31/05/2016
Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci
31/08/2016
Esame ed approvazione – da parte del Consiglio di Amministrazione – della Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2016.
14/11/2016
Esame ed approvazione – da parte del Consiglio di Amministrazione – del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016.
30/03/2015
Esame ed approvazione – da parte del Consiglio di Amministrazione – del Progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014.
30/04/2015
Approvazione – da parte dell’Assemblea – del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014, del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014 e rinnovo delle Cariche Sociali.
05/08/2015
Esame ed approvazione – da parte del Consiglio di Amministrazione – della Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2015.
29/09/2014
Approvazione Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2014.
Back to Top